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    August 31

    cojo 2 - the revenge -

    bè, non è colpa mia... sono solo un pò sfigato...
    il che assomiglia di più ad essere un coglione...
    -_-'
    August 24

    cojo

    domani è decisivo per scoprire se ho i coglioni o se sono un coglione
    August 21

    Spirito ecologista e non solo

    Meno voli nel nostro futuro

    Handles%20Jet.jpg«Non solo non c'è alcun modo per ridurre le emissioni degli aeroplani a qualcosa che si avvicini timidamente al livello necessario, ma non esiste alcuna forma di trasporto che raggiunga molto più di un quarto della loro velocità senza produrre quantità comparabili di carbonio.

    Semplicemente non ci sono modi per affrontare questo problema se non la riduzione del numero, della lunghezza e della velcoità dei viaggi che facciamo.

    L'alternativa consiste nel ridurre le emissioni di carbonio prodotte da altre parti dell'economia di oltre il 90%, in modo da lasciare spazio a un contributo maggiore da parte del trasporto aereo. A tale scopo dovremmo sostenere che volare è più importante del riscaldamento o dell'illuminazione. Poichè viene praticato solo da chi è, in termini globali,ricco, questa argomentazione sarebbe difficile da sostenere.

    Una riduzione del 90% delle emissioni di carbonio significa la fine delle vacanze in luoghi distanti, a meno che non siate disposti a dedicare molto tempo per arrivarci.

    Significa che gli incontri aziendali dovranno svolgersi su Internet o mediante videoconferenze.

    Significa niente più viaggetti per fare shopping a New York, feste a Ibiza, seconde case in Toscana e, la cosa che più mi addolora, incontri politici a Porto Alegre.» 

    George Monbiot, Calore!, Milano 2007, p. 250-251

     

    37000 ettari bruciati, 43000 t di Co2 in più

    Il sottosegretario Paolo Cento ha fatto giustamente notare che i 37000 ha di boschi bruciati finora quest'anno (di cui ben 31000 nel solo mese di luglio), equivalgono a un mancato assorbimento di CO2 di ben 43000 t all'anno! Questo equivale ad aumentare le nostre emissioni di 43000 t e quindi essere ulteriormente penalizzati di oltre 4 milioni di euro in base ai meccanismi degli accordi di Kyoto. Per ora siamo ancora sotto alla media di ettari distrutti in un anno (intorno ai 50 mila), ma purtroppo agosto e settembre potrebbero rendere il conto ancora più salato. In altre parole, incendiare un bosco non è solo un reato grave per le nostre leggi, m ainizia a configurarsi come un crimine contro l'umanità...

    Soldati a quattro zampe

    Cane soldato in Iraq

    Tra i feriti e i caduti in Iraq non si contano solo esseri umani.

    Sono circa 2000 i cani al momento addestrati dai diversi corpi militari americani ed impegnati in operazioni all'estero, sopratutto in Medio Oriente.

    Fiutare esplosivo, tenere sotto controllo le folle e fermare i sospetti sono tra le principali mansioni svolte da questi soldati a quattro zampe, il cui numero e' in continuo aumento: a partire dall'11 settembre 2001, il numero di cani addestrati e arruolati aumenta di circa il 20% l'anno.

    Di loro si prendono cura 440 veterinari militari, che operano in centri attrezzati, dagli ospedali da campo a delle vere e proprie cliniche specilizzate.
    Talvolta i cani soldato vengono trasferiti da un paese all'altro, in tempi rapidissimi, per poter ricevere le cure migliori.
    Mentre un tempo per i cani feriti non restava che l'abbattimento, oggi la maggior parte di essi riesce a riprendersi completamente e a tornare in missione in tempi brevi.

    Una volta congedati i soldati a quattro zampe vengono adottati di dipartimenti di polizia o diventano 'privati cittadini', spesso nelle case dei loro ex-istruttori.

    Si e' calcolato, come riporta CNN,  che l'esercito americano spenda circa 25.000 dollari (quasi 20.000 euro) per addestrare ed arruolare ogni singolo cane soldato. 

    Antonello Musina 

     

    INDEBITATI FINO AL COLLO

    Un inglese su 5, ovvero il 20%, ha debiti superiori alle 10.000 sterline, 15.000 euro tradotti, da rimborsare con rate mensili. Più di 8 milioni di persone sono inguaiati seriamente e più di 2 milioni sono interdetti dall’utilizzo di carte di credito, prestiti ecc, Questo è l’ultimo report dell’agenzia consumatori UK. La notizia, apparsa su Metro.uk mi fa pensare che ciò che avviene in paesi come l’Inghilterra molto presto si riflette sul resto d’Europa. A questo tipo di economia che alimenta gli utili delle banche ma che non crea benessere del cittadino io reagirei, come del resto stò già facendo, con le fatiche che ne derivano, evitando il più possibile debiti e prestiti. Può sembrare controproducente ma sono fermamente convinto che frenare di brutto i consumi da una parte e le richieste di prestiti dall’altra può dare una scossa economica che faccia riflettere la società in materia di re-distribuzione dei capitali controllati dalle grandi firm nazionali ed internazionali. Se lavorate con i vostri soldi, a costo di grandi sacrifici, non entrate tra l’incudine e il martello bancario e vi assicurate che gli introiti sono reali.
     
    I traffici d'armi passano per l'Italia
    Traffici commerciali e traffici illeciti d'armi hanno da sempre visto la nostra Penisola come un luogo di predilizione: la conferma arriva dalla notizia della scoperta di una spedizione illecita di 105.000 carabine.

    "L'antimafia scopre un traffico di armi verso l'Iraq" titola oggi (13 Agosto) The Guardian in merito alla scoperta durante un'inchiesta su traffici di droga della spedizione che ha la particolarità "di essere stata ordinata dal ministero degli Interni iraniani" e, a detta di un portavoce dello stesso ministero, "per la polizia irachena nella provincia di Anbar". La storia dimostra ancora una volta di più "la perdita di controllo da parte degli Stati Uniti sul fiume di armi che arrivano in Iraq" mentre il comando statunitense a Baghdad dovrebbe essere avvertito per ogni acquisto di armi.

    Nella vicenda italiana, a novembre dello scorso anno una azienda irachena ha contattato uno degli arrestati, Massimo Bettinotti, richiedendo 100.000 AK-47 d'assalto e 10.000 mitragliatrici; in dicembre Bettinotti ha trovato un fornitore bulgaro e ha concluso l'operazione, interrotta dall'intervento della Polizia italiana.

    La situazione in Iraq è drammatica: dal 2003 sono scomparse 190.000 armi fornite dal Pentagono oltre al fatto che, al momento dell'invasione gli Stati Uniti sciolsero l'esercito iracheno senza ritirare le armi; una serie di errori e di leggerezze che stanno facilitando il compito dei rivoltosi con il supporto del traffico di armi straniere dall'Iran, ad esempio, come "ritengono Stati Uniti e Gran Bretagna", mentre a Baghdad e in tutto il Paese un altro esercito armato sta combattendo una guerra parallela. Si tratta dei servizi privati di sicurezza che, "secondo il Pentagono contano in questo momento circa 20.000 uomini".

    August 19

    Uooo

    Ieri sono tornato dai saf ed è stata una delle più belle settimane della mia vita
    mi sono divertito un casino, ed è stata utile anche per riflettere... da quasi ateo sono diventato quasi credente!!
    Sorpresa

    bè mi dispiace sia finita... anche perchè era il mio terzo e quindi ultimo anno...
    ...ieri pomeriggio tutti che piangevano... io ovviamente no, perchè come ha detto il Sbroz "el so che tanto ti no te pianse mia, te si un toco de legno"... anche se a volte preferirei non esserlo

    poi grazie anche a Diego e Samuele e poi come non citare Gobbi...
    e poi quelli che ho conosciuto di nuovi: grazie alla Francesca, ai Gardesani, a quelli di Marchesino, quelli di Bonavigo (in particolare Bic jr), insomma grazie a tutti della magnifica settimana.

    ci si rivede!!


    August 05

    I'm back

    sono tornato venerdì notte dalle vacanze
    devo dire che ero quasi contento, percè non mi sono divertito troppo...
    forse troppo bene era andata l'anno scorso...

    vabbè la settimana prossima ai saf (ma quando ci sto a casa?)
    devo ancora iniziare a fare i merdosi compiti, cazzarola

    bo che vuoi che ti dica?