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    September 25

    sweet about me

    ebbene sì, adesso parlerò di me stesso medesimo. il riinizio di scula devo dire me lo aspettavo più traumatico, ma devo ringraziare i compagni di sventura...di classe per il supporto di cazzate... morale che ci diamo a vicenda.

    Poi è divertente una certa cosa che non specifico altrimenti sarei bastardo, ma mi fa divertire assolutamente tanto benchè in realtà ci sia un pò troppo sadismo.

    Che altro dire la vita non mi sorride, ma neanche mi fotte, quindi la parità è sempre in positivo, sono vivo, mangio e cammino, meglio di così.

    E poi l'unica cosa che attualmente mi da molto fastidio è non riuscire a trovare quel cazzo di greatest hits di van halen... quando scoprirò di chi è la colpa cadranno delle teste. In ogni caso se questo è il mio più grosso problema, va proprio tutto bene.

    sabato e domenica si prevede giornata sfiancante e intensa, ma interessante e divertente, parlando di passaggio e meeting... 

    ah, Epicuro è un figo, nel mio cuore ha preso il posto di Eraclito, mi disp Erry.

    quello che non capisco è perchè pur dormendo più tempo di notte in confronto a quest'estate, di pomeriggio ho una sonno boia che non riesco a stare in piedi.

    e, no, non sono comunista perchè ho i capelli lunghi, nè ho i capelli lunghi perchè sono comunista, e non sono comunista perchè leggo l'unità e non leggo l'unità perchè sono comunista. 

    September 24

    Logicamente

    dire che capitano tutte a me sarebbe egoistico, perciò non lo dico. e poi perchè sembrerebbe che il problema principale del mio mondo siaio me me stesso medesimo, e invece no, per cui in culo alla balena.
    September 19

    Pitagoricamente

    "Pensiamo che su questa dimostrazione si possano trovare d'accordo tutti i deputati, indipendentemente dalle loro idee politiche"

    James Abraham Garfield, 20° presidente degli Stati Uniti, a proposito della sua dimostrazione del celebre teorema di Pitagora.

    A.D. 1876

    September 17

    Non una vita da mediano.

    Jake è un ragazzo, ma potrebbe essere anche una ragazzza, potrebbe chiamarsi anche Franco, Jules, Hans, Adrian, Vladimir, Sergji o Pablito. Jake ha i capelli tagliati corti corti, mente nel suo paese è da sfigati, ma potrebbe averli lunghi, mentre nel suo paese è da sfigati. Jake porta pantaloni di fustagno, mentre nel suo paese vanno di moda i jeans stracciati, oppure potrebbe portare il kilt mentre nel suo paese si usa indossare una tonaca. Jake ascolta Jim Morrison, mentre tutti ascoltano Britney Spears e  techno-house, ma anche ascolta Britney Spears mentre tutti ascoltano Jim Morrison e Alice In Chains. Jake è quello che a scuola sta in disparte e non gli interessa avere relazioni con il resto dei ragazzi, e per questo viene sfottuto; oppure è quello che nell'esercito si fa la doccia rivolto verso il muro, e per questo viene sfottuto. Jake è quello che odia i pregiudizi e i prepotenti. Jake tutti i giorni subisce. Jake tutti i giorni viene preso a calci in culo. Jake subiva tutti i giorni. Ma un giorno prese la pistola del padre, che potrebbe anche essere il fucile dello zio. Jake quel giorno sparò. A tutti gli oppressori. A chi rideva. A chi guardava e assisteva immobile. A chi fingeva di dispiacersi, ma in fondo non gliene fregava niente. Se c'era una cosa che in quel momento Jake sapeva era dove puntare e chi erano quelle persone. Jake sparava e colpiva. Jake godeva nel frullarli. Jake in pochi secondi bruciava quello che anni di amore di genitori nonni, persone qualsiasi avevano creato. E nel frattempo Jake rideva, ma anche piangeva. Jake il giorno del giudizio, della condanna a morte, era già morto. Jake non aveva saputo vivere. Jake non aveva bisogno della sedia elettrica, ma neanche dell'impiccagione. E Jake ora odia Jim Morrison e la sua frase: "Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l'hai fatta eri felice.". Ma oramai è già morto.
    September 14

    Fresco

    Sì sì sì sì! finalmente il freddo! con quei fantastici brividi ai piedi e quel piacevole infilarsi sotto le coperte! basta con quell'afa assurda e soffocante! evviva l'odore della pioggia! fanculo all'estate. IO VOGLIO L'INVERNO!!!
    September 11

    11/09/2001

    11/09/2001

    oppure 09/11/2001, come la scrivono gli americani. Ma è pur sempre un giorno di morte, quel giorno di morte. Ma non l'unico giorno di morte. C'è chi parla di complotto americano, chi parla di superficialità, chi di estremismo e fanatismo, chi di guerra santa e di giustizia. Non è stato il primo giorno di morte, ma forse il primo di una serie. Da quel giorno si è aperta apertamente e "giustificata" la guerra fra occidente e mondo islamico. La guerra del petrolio, dei soldi, delle speculazioni, la guerra dell'immagine e la guerra della finzione. Afghanistan, Iraq... da domani forse qualcun altro. Il motivo ricorrente è la morte. La morte è dappertutto in questo mondo, la morte violenta, la morte da prima pagina, la morte dello spettacolo. Come si può parlare di futuro, di vita, di salvare l'ambiente e la vita del pianeta, la nostra vita, in questo scenario di morte? La morte non fa più parte della nostra vita, ma fa parte della nostra cultura, non è più morte, è un fatto che capita. Ma che si può evitare. Ma forse c'è chi non vuole evitare.

    E poi io penso al tipico ragazzotto americano, che abbiamo imparato a conoscere grazie a film e telefilm, che lascia l'università, o il suo paesello, e si arruola nell'esercito per aiutare il suo paese... e muore all'altro capo del mondo, facendo l'interesse di qualcuno, che non è il suo paese.

    L'America è una grande nazione, i terroristi hanno molte convinzioni, la rigida Russia si fa i cazzi (e le guerre, e i morti) suoi, l'Europa dai sani principi un pò lecca e un pò sta a guardare. E intanto chi ci gua.dagna è la morte

    September 10

    Saggezza popolare

    "So mia se l'è colpa de Veltroni o de Berlusconi,

    ma so che a mi i m'ha roto i coioni."